L’estate sta finendo - Sessione 1 Giugno 2009
Lo gnomo Nyx, la goliath Thalai, l’hafling Furgo, l’eladrin Shinon e il mezzelfo Farall, vengono convocati d’urgenza a Gran Crinale Arcano, nella selva fatata. Shinon e Nyx, che nella selva fata ci sono cresciuti, sanno benissimo che una convocazione a Gran Crinale Arcano non è una cosa da niente e che sicuramente c’è sotto qualcosa di molto importante.
Arrivati a Gran Crinale Arcano, vengono accolti da Jarlaxe, il quale spiega loro la situazione: una delle più promettenti eladrin, Jalandra, quella che più probabilmente avrebbe preso la guida del consiglio, ha abbandonato Gran Crinale Arcano e ha cominciato a celebrare dei riti di cui non si capisce bene l’obbiettivo. Jarlaxe non vuole che si scelga la via dello scontro senza prima essersi assicurati che Jalandra non sia irrimediabilmente persa.
Il gruppo di avventurieri accetta la missione: si dovranno recare nel tempio sacro a Corellon in cui Jalandra sembra essersi stabilita e cercare di capire quali sono le sue intenzioni. Subito dopo l’incontro con Jarlaxe il gruppo di avventurieri si divide: Furgo si reca nel più vicino tempio dedicato a Sehanine per cercare di capire qual’è la posizione della sua chiesa rispetto alla missione, Nyx si reca in un vicino boschetto a pregare Corellon per assicurarsi un buon esito, Shinon e Farell restano con Jarlaxe per farsi consegnare delle pergamene di rituali che si sarebbero potuti rivelare utili.
Il gruppo viene condotto ai bordi di un bosco all’interno del quale si sarebbe dovuto trovare il tempio.
Dopo una decina di minuti di camminata lungo il sentiero interno al bosco, gli avventurieri notano che la strada è interrotta da un enorme masso che emana una forte energia magica. Nyx sale sulle spalle di Thalai e cerca di sbirciare oltre il masso ma non vede nulla, Thalai quindi decide di arrampicarsi sul masso e una volta sopra viene risucchiata all’interno di questo.
Farall allora comincia ad analizzare il masso e non gli ci vuole molto per capirne il meccanismo e le formule arcane che lo avrebbero attivato. Tutto il gruppo quindi viene a poco a poco risucchiato dentro il masso per ritrovarsi in un sentire uguale a quello che stavano già percorrendo però con la strada libera.
Poco più in là nel sentiero è possibile vedere del fumo che esce con molta probabilità dal camino di una casa. Thalai si arrampica su un albero per cercare di vedere meglio e, mentre è sull’albero, quest’ultimo comincia a parlargli. Thalai scende e comincia a scambiare qualche parola con l’albero, dopo un po’ anche gli altri capiscono come comunicare con l’albero.
L’albero non fa altro che ripetere che è pericoloso andare avanti e non dice altro. L’uniche informazione utile che il gruppo riesce a ricavare è che soltanto la “signora” può accedere al tempio e che questa fantomatica “signora” si trova nella casa da cui si vede uscire il fumo.
Gli avventurieri salutano e procedono lungo la loro strada. L’albero però tenta di impedire loro di andare avanti utilizzando le sue radici per bloccarli, Nyx e Furgo vengono presi ma riescono a liberarsi velocemente, il primo grazie ad un’esplosione di energia concessagli dal suo dio e il secondo grazie alla sua destrezza.
Incuranti degli avvertimenti dell’albero gli avventurieri si dirigono verso la casetta più decisi che mai a farsi portare al tempio di Corellon dalla “signora”.
Arrivati nei pressi della casetta Furgo e Shinon si dividono, uno sulla destra e uno sulla sinistra, per cercare di vedere qualcosa all’interno della casa dalle finestre. Shinon vede che su un tavolo ci sono una serie di oggetti magici molto particolari, mentre Furgo si ritrova la faccia della padrona di casa a pochi centimetri dal naso ed è costretto a cominciare a inventare delle scuse.
Nyx interviene e, calmando l’ira della donna, la convince ad invitarli ad entrare. Shinon resta fuori, pronto a intervenire qualora fosse accaduto qualcosa. La donna è un’affascinantisima eladrin di mezz’età.
Una volta dentro la casa Nix e Thalai sentono dei miagolii provenire da dietro una porta chiusa, Nix chiede subito alla padrona se ha degli animali ma questa cambia immediatamente discorso facendo intuire a Nix che non ne vuole parlare. Tuttavia i miagolii si continuano a sentire e non sembrano neanche di gatti normali, sembrano più dei lamenti.
Nix così, facendo attenzione a non farsi vedere, fa segno a Farall di tenere impegnata la donna. Farall comincia a fare molte domande riguardo agli oggetti magici a cui era effettivamente interessato, ma la donna comincia ad innervosirsi.
Coperto dal corpo di Thalai, Nix prova ad aprire la porta della stanza da cui i miagolii provengono, ma la donna se ne accorge e lo immobilizza sollevandolo da terra di qualche centimetro con una stretta a distanza. La donna ordina a tutti quanti di sedersi e chiama anche Shinon che era ancora fuori dalla casa, in qualche modo ha visto anche lui.
Nix, in un momento di sincerità, rivela alla donna le loro vere intenzioni. Quest’ultima allora si mostra a loro con la sua vera identità: una strega. Comincia lo scontro.
Bastano pochi round perchè si avverta la netta superiorità numerica del gruppo. La strega viene infatti messa spalle al muro e costretta alla resa.
Riprese le sue sembianze elfiche, la strega rivela di avere due sorelle in combutta con Jalandra. Rivela anche che nel suo scantinato c’è un portale che conduce dritto dritto al tempio di Corellon dove Jalandra e le sue sorelle si sono da qualche tempo stabilite.
I pg scendono nello scantinato e vedono finalmente da cosa provenivano quei miagolii: sono delle creature aberranti che la strega definisce i suoi “esperimenti”. Furgo senza farsi notare ruba una pozione.
Gli altri intanto cercano di assicurarsi, con un interrogatorio volto a capire le intenzioni della strega, che questa non contatti le sue sorelle non appena loro sarebbero andati via. Quando hanno finito, si recano al tempio.
Arrivati nella prima stanza del tempio vengono accolti da due giganteschi alberi viventi. Soltanto Nix e Farall notano che appollaiate su questi alberi ci sono due arpie. Ha subito inizio il combattimento che si rivela davvero difficile per via di una fastidiosa nube tossica che le arpie hanno sparso per tutta la stanza e anche per l’acido sputato dalle arpie che più volte colpisce i pg negli occhi accecandoli.
