AiPS: Lost in Ice 2° - Argentina 1967

Archiviato in: Avventure in Prima SerataIlMaster | 24 agosto 2009 @ 15:33 (Views: 27)

Argentina 1967 (2° puntata)

“Sono arrivati…” dice Luther.
La terra comincia a tremare e l’arredamento della stanza comincia a volare a destra e manca. La scrivania schiaccia Logan contro un muro.
Lara intravede una via di fuga dalla finestra e fa segno agli altri di seguirla.
I tre si avvicinano alla finestra e si lanciano fuori.
“Dove scappi Ridley? Te ne pentirai…” urla Logan a Lionel, ma quest’ultimo seppur con un attimo di esitazione si getta fuori dalla finestra.
Proprio in quel momento la terra smette di tremare e il rumore all’esterno della base cessa di botto.

All’esterno non si vede assolutamente nulla che possa far pensare all’atterraggio di un’astronave aliena o di qualsiasi altra cosa. I mezzi di soccorso corrono in tutte le direzioni e le strutture vicine sono tutte mezze distrutte a causa del fortissimo terremoto
Lara corre verso una jeep, “Ci sono degli attrezzi nel portabagli! Prendiamo questa!” dice rivolta agli altri due.
“Ma che intenzioni hai?” le dice Lionel.
“Andiamo alla miniera!” risponde Lara sicura di sé.
I tre montano sulla jeep. “Ma sei sicura di quello che stiamo facendo?”
La jeep parte a tutta velocità. Logan si affaccia alla finestra e grida a tutte le unità presenti di inseguire la jeep che si sta allontanando dalla base.

La jeep guidata da Lara si dirige a tutta velocità verso la miniera. Alle loro spalle più di una jeep con a bordo soldati.
“L’avevo detto io che era una pazzia!” urla Luther pochi istanti prima che una pallottola fora una delle gomme della jeep.
Lara cerca in tutti i modi di mantenere il controllo dell’auto ma non c’è niente da fare e la jeep si va a schiantare contro un edificio mezzo crollato a causa del terremoto di qualche istante prima.
In pochi istanti la jeep viene circondata dai mezzi dell’FBI senza dare ai tre alcuna via di fuga. “Dove volevate andare?”, nella testa dei tre riecheggia la voce di Logan.
Uscendo da sotto la jeep ribaltata Luther risponde “A vedere cosa è successo nella miniera…”.
“Da soli non avete dove andare…”
“IO NON CI LAVORO CON QUELLI COME TE, LOGAN! DOV’È MIA SORELLA? TU LO SAI!”, urla Lionel appena liberatosi dalla carcassa della jeep.
Logan ride e poi risponde sospirando “Mettitelo bene in testa Lionel: da oggi lavorerai con l’FBI! Senza contare che grazie alle riprese delle nostre telecamere avreste potuto vedere cosa ha causato quel rumore assordante di poco fa… ve lo ripeto: da soli non avete dove andare!”. Anche Lara si libera finalmente da sotto la jeep. “CARICATELI SU UNA JEEP E RIPORTATELI INDIETRO!” urla Logan.

La scena si sposta in città, i colori della ripresa sono appositamente studiati per rendere l’idea di un flashback.
Un Lionel decisamente ringiovanito sta entrando a casa sua. Chiama la sorella per avvertirla che è tornato ma non riceve alcuna risposta. Dalla faccia di Lionel si avverte chiaramente che la cosa è molto inusuale. Continua a chiamarla ma non riceve alcuna risposta.
Lionel sale le scale correndo e entra nella camera di sua sorella. La camera è vuota e la finestra è aperta. Lionel si precipita a guardare fuori dalla finestra e vede un uomo che scappa.
Esce di casa correndo per cercare di inseguire quell’uomo ma una macchina dell’FBI gli si para davanti.
“Dove corri ragazzo?” chiede Logan abbassando il finestrino dell’auto.
“Quell’uomo ha rapito mia sorella!” risponde Lionel.
“Sali in macchina…”
“Ma io…”
“Sali!” ripete nuovamente Logan. L’uomo non era più nei paraggi.

I tre sono stati trasportati nuovamente nello stesso ufficio dove Logan li ha accolti la prima volta. Ci sono solo loro, Logan, il vecchio e un tecnico. Logan fa segno al tecnico di far partire il video.
Su un grande schermo appare l’esterno della base qualche attimo prima dell’accaduto. Poi all’improvviso si sente un forte rumore e una nuvola di fumo nero appare sopra la base.
All’interno di questa nuvola sono chiaramente visibili dei flash e ogni flash è accompagnato da uno strano suono. Dalla nuvola si vedono anche delle scie nere che cadono verso il terreno, sembrano quasi degli errori di visualizzazione sullo schermo. Poi più niente, la telecamera si spegne.
Luther ha una faccia sconvolta: “Argentina 1967…”
Si girano tutti verso di lui chiedendo cosa sia ‘Argentina 1967′. “Cos’è successo in Argentina nel 1967?” chiede Logan a Luther.
“Non dirmi che non lo sai…”
“No, mai sentito…” risponde Logan.
“Stessa precisa identica scena! Mai l’uomo è stato più sicuro di aver assistito ad un intervento alieno sulla terra!”, afferma Luther, ancora incredulo del fatto che tutto si sia ripetuto.
Logan fa un cenno con la testa verso il tecnico, indicandogli di mettere un secondo video, quindi guarda verso i tre sorridendo.
Sullo schermo appaiono delle riprese amatoriali. C’è gente per le strade che balla il tango, si direbbe che ci troviamo nel bel mezzo di una festa popolare da qualche parte in Argentina. All’improvviso la terra comincia a tremare e la gente comincia a scappare in tutte le direzioni, in cielo appare una nuvola nera con dei lampi al suo interno. Le case cominciano a crollare e poi anche la telecamera del turista si spegne.
“Argentina 1967.” aggiunge Logan alla fine del video. “È preparato, professor Baxter!”.
“Dobbiamo entrare in quella miniera prima che sia tardi!” afferma Lara.
“Sì… direi che adesso potete andare tranquillamente! Troverete l’attrezzatura di cui avete bisogno nella jeep che è stata preparata per voi!”

Il giovane Logan torna in scena, questa volta seduto di fronte ad una scrivania mentre Logan lo sta interrogando.
“Bene, mi racconti cosa è accaduto…”
“Sono tornato a casa e ho chiamato mia sorella ma non mi ha risposto, sono andato nella sua stanza e dalla finestra ho visto un uomo che stava scappando. Ho provato ad inseguirlo ma voi mi avete fermato!” spiega Lionel con rabbia nella voce.
“Non c’era nessuno su quella strada…”
“Ma se io l’ho visto?” ribatte subito Lionel.
“Tutto quello che può fare adesso è sporgere denuncia e farci avere una foto di sua sorella così che noi possiamo cominciare le ricerche al più presto, un mio collega la accompagnerà a casa per prendere una foto…”
Lionel viene accompagnato a casa e dal muro della camera della sorella prende una foto che consegna all’uomo dellFBI.

Il gruppo è finalmente arrivato davanti l’entrata della miniera. Lionel, Luther e Lara entrano accompagnati dal vecchio.
L’interno della caverna è buio e hanno bisogno di accendere le lampade sui loro elmetti.
Dopo pochi metri Luther viene attratto da una roccia che emana una strana luce e emette un suono simile ad un ronzio.
“Andate avanti voi, io voglio fermarmi ad esaminarla meglio!” dice agli altri che eseguono.
Durante questo meticoloso esame Luther poggia la mano su una roccia che improvvisamente comincia ad emettere un suono sempre più forte fino ad esplodere spingendo Luther in fondo al corridoio. Nel tentativo di rialzarsi Luther poggia la mano su una seconda pietra, questa volta un passaggio si apre sotto di lui e lo fa precipitare di sotto.
Dopo qualche secondo di caduta lungo un grosso tubo, Luther si schianta al suolo.
“Luther tutto bene?” davanti a lui c’è Lionel.

Gli altri tre avendo sentito l’esplosione tornano di corsa verso dove avevano lasciato Luther trovando il passaggio sul terreno ancora aperto.
“Io vado a lanciare un razzo di segnalazione fuori dalla grotta, mi sa che abbiamo bisogno di rinforzi!” urla il vecchio a Lionel e Lara.
“Vai pure! Lionel aiutami ad attaccare questa corda!” dice Lara dando nelle mani di Lionel una corda legata per un’estremità alla sua vita, quindi comincia a calarsi all’interno del tubo con estrema cautela.
Lionel assicura la corda ad una roccia sporgente. In quel momento si sente il rumore dello sparo del razzo di segnalazione.
Lara intanto continua a calarsi. Dopo neanche due minuti dallo sparo nella grotta entrano Logan e un altro soldato.
“Siete stati velocissimi, ma come avete fatto?” dice il vecchio a Logan. Uno sguardo di Lionel mostra che anche lui era scioccato dalla loro velocità d’intervento.
“Eravamo già qua vicino, immaginavamo aveste bisogno di aiuto!” dice Logan prendendo la rincorsa e andando verso Lionel.
“LOGAN! NOOO!”, urla Lionel, ma la spinta di Logan è troppo forte e Lionel precipita nella fossa.
Lara sente l’urlo e sente che Lionel sta rotolando contro di lei, quindi tira indietro il piccone e blocca Lionel. Ma proprio in quel momento anche il vecchio rotola giù.
I tre cercano in tutti i modi di tenersi saldamente attaccati alla roccia, ma la corda che Lionel aveva assicurato alla roccia viene tagliata e i tre precipitano.

Luther riapre lentamente gli occhi e vede Lionel di fronte a lui, ma ha qualcosa di strano negli occhi. In quel momento rotolano accanto a lui i tre che sono stati spinti giù nel tubo.
“Lionel!”, dice Luther vedendo che Lionel è appena stato sputato fuori dallo stesso tubo da cui è appena caduto lui. Si gira di scatto verso il primo Lionel che lo aveva accolto ma questo non c’è più.
Il gruppo si trova in una grande stanza circolare con al centro quelli che sembrano dei potenti computer, sullo schermo di questi si ripete all’infinito un video: Argentina 1967.

Nella prossima puntata:
“DIMMI LA VERITÀ!” gridato da Lionel.
“Lionel non possiamo più fidarci di nessuno, tutti potrebbero essere altri!” detto da Luther.
Lara sta scalando una parete rocciosa con gli altri dietro di lei. “Siamo quasi arrivati!”
Una ragazza che può sembrare quella della foto che Lionel ha mostrato allFBI digita qualcosa sui computer nella stanza in cui sono finiti tutti quanti.

Lascia un commento



Powered by XOOPS © 2001-2009 The XOOPS Project