Un’importante missione - Sessione 18 Settembre 2009

Archiviato in: Meglio morti che non Morti - Resoconti del MasterIlMaster | 21 settembre 2009 @ 16:35 (Views: 42)

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Con Nightfall che galoppa verso Fallcrest a tutta velocità e il resto del gruppo che scorta la carovana proveniente da Winterhaven hanno nuovamente inizio le nostre avventure.

È già sera quando la carovana parte. Durante il cammino Alefar non può fare a meno di notare che Kevian ha una faccia molto pensierosa.
Nella carovana c’è anche un elfo pesantemente armato che guarda di continuo Alefar con sguardo indagatore. Alefar come sempre cerca di sorridere per far capire che lui non è quello che sembra.

Quando la carovana si ferma per la notte, Lord Padraig da ordine di allestire un accampamento che possa essere in qualche modo confortevole per i più vecchi e per le donne, quindi ordina di organizzare i turni di guardia.

Ad un certo punto le orecchie di Alefar e dell’elfo si drizzano e sentono venire dalla fine della carovana un rumore di passi. Alefar si sposta in un posto migliore per vedere di che si tratta e riesce a scorgere nell’oscurità la figura di un uomo che avanza verso la carovana strisciando una gamba. Alefar chiama un arciere dicendogli di puntare l’arco sulla figura quindi grida all’uomo di identificarsi.

L’uomo afferma di chiamarsi Alain di essere uno degli uomini rimasti a Winterhaven, tuttavia dopo aver visto quello che stava accadendo anche lui è stato costretto alla fuga. Alefar gli porta qualcosa da mangiare, mentre nel frattempo l’elfo paladino cura le ferite presenti sul corpo del ragazzo.

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L’indomani mattina la carovana si rimette in marcia molto presto. La temperatura si fa sempre più fredda, chiaro segno del fatto che l’inverno è sempre più vicino. Inoltre sopra Winterhaven sembra si stia condensando un muro di nuvole.

Alefar va a parlare un po’ con Alain per farsi dare le ultime novità riguardo a Winterhaven, ma nessuna delle notizie che riceve lo stupisce più tanto: tutte cose prevedibili dopo quello che avevano visto nei sotterranei della fortezza.

Alain va a parlare con Padraig per chiedere se può in qualche modo rendersi utile per la carovana, Padraig lo manda dal capo delle guardie il quale gli dice che potrebbe andare a rafforzare il gruppetto di guardie in coda alla carovana, sono già abbastanza ma sono anche spaventati dal fatto di essere quelli più vicini al nemico.

Alefar cerca di scambiare qualche parola con l’elfo, ma questo è restio a fare lo stesso.

Intanto a Fallcrest, nel tempio della dea Sehanine, tutti i sacerdoti sono in subbuglio perchè Sehanine ha inviato uno dei suoi servitori per una missione. Il deva si presenta ai sacerdoti come Ilion ed è stato inviato da Sehanine sulla terra per scortare un piccolo halfling di nome Furgo Lungopiede durante una missione che gli verrà affidata. I sacerdoti informano Ilion del fatto che Furgo non si trova al momento a Fallcrest ma secondo quanto detto dalla dea è per strada e dovrebbe arrivare in qualche giorno da Winterhaven.

Ilion non vuole aspettare e chiede che gli venga procurato un cavallo con il quale potrà andare incontro a Furgo Lungopiede. Nell’attesa che gli venga procurato il cavallo Ilionb resta al tempio, dove alcuni sacerdoti minori si prendono cura di lui come se fosse Sehanine in persona.

La carovana nel frattempo continua ad andare avanti senza incontrare intoppi di alcun genere.

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L’indomani, verso ora di pranzo, gli uomini della carovana vedono di fronte a loro un uomo che galoppa nella loro direzione. Man mano che si avvicina vedono l’imponenza del suo corpo e capiscono che non si tratta di un uomo.
Alefar come al solito si fa avanti e grida di identificarsi. Sul cavallo c’è Ilion che spiega il motivo per cui ha raggiunto la carovana.

Furgo nega di essere lui Furgo Lungopiede e dice di chiamarsi Gorgo, Ilion tuttavia non ci crede e comincia a pedinare da vicino Furgo senza consentirgli di allontanarsi da lui per nessun motivo.

Alefar intanto chiede ad Agon, il comanante delle guardie, chi sia quet’elfo che continua a guardarlo torvo. Il comandante risponde che egli è Aelar, un paladino dell’ordine di Corellon.
Alefar chiede a Furgo di andare a fare conoscenza con l’elfo e magari di fargli un po’ di buona pubblicità.

Furgo, seguito da Ilion in ogni suo passo, va da Aelar e comincia a parlare. Non ci vuole molto perchè l’elfo si accorga di quanto Furgo sappia essere logorroico, infatti gli da a parlare per un’ora buona senza tuttavia dire nulla di interessante. Inoltre si lascia sfuggire delle osservazioni riguardo alla scimitarra spietata di Alefar che convincono sempre di più l’elfo che c’è qualcosa che non va in quel drow.

La carovana giunge ad una giornata di viaggio da Fallcrest e si ferma per passare la notte.

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La mattina del 7 di Uktar è ancora più fredda delle precedenti. È facile prevedere che quest’inverno sarà molto freddo e probabilmente ci saranno alcune nevicate.

L’ultima giornata di viaggio trascorre senza intoppi di alcun genere.

È oramai sera quando la carovana giunge a Fallcrest. Le guardie aprono la porta sud senza nemmeno fare domande, semplicemente chiedono a Lord Padraig di assicurare lui per tutte le persone presenti all’interno della carovana, cosa che Padraig fa senza pensarci su due volte.

Le mura a sud di Fallcrest sono quasi state ricostruite del tutto e le macerie che occupavano il terreno sono state in buona parte rimosse. Al loro posto adesso sorgono decine e decine di tende. A dirigere i lavori il gruppo trova il loro vecchio amico Nightfall.

Arrivati in città Kevian saluta Alefar e Furgo dicendo loro che non ci sono templi della regina corvo qui a Fallcrest e che lei ha bisogno di sentire qualcuno del suo ordine per capire cosa fare, quindi se ne va per la sua strada.

Alefar e Furgo, che già conoscono la città, decidono di recarsi all’armeria del nano Theldortan. Ilion segue Furgo e la stessa cosa fa l’elfo Aelar, leggermente contrariato all’idea di essere in compagnia del drow ma comunque disposto a seguire il simpatico halfling. Anche Alain non appena sente che il gruppo si sta dirigendo all’armeria decide di seguirli.

L’armeria è chiusa e di Theldortan non c’è traccia. Alefar allora si dirige sicuro verso la birreria dove l’hanno incontrato la prima volta.

Theldortan è lì e come al solito al tavolo con lui c’è il tenente Murgeddin. La Birreria alla Luna Blu è molto più affollata del solito e c’è un sacco di gente in piedi che beve e parla ad alta voce di questi ultimi avvenimenti che hanno sconvolto la valle.

Furgo, approfittando della confusione, tenta la fuga ma Ilion capisce le sue intenzioni e lo afferra per la collottola. L’intero gruppo si va a sedere al tavolo del nano Theldortan che saluta Alefar e Furgo con immenso piacere e si presenta agli altri 3.

Alain mostra al nano il suo pugnale magico e il nano ne ammira la fattura, anche se afferma che lui avrebbe saputo fare di meglio. Alain allora si accorda con lui per farsi fare un pugnale nuovo in cambio del suo vecchio pugnale e di 150 monete d’oro. Poi fa una serie di domande al tenente Murgeddin relativamente alle difese della città. Anche Alefar parla assai e racconta tutto quello che è accaduto da quando hanno lasciato Fallcrest.

Quando l’halfling Kemara viene a servire ai tavoli la birra che avevano ordinato lancia un’occhiata di complicità a Furgo e lo chiama per nome. Questo fa capire all’hin che in breve tempo il suo nome sta diventando conosciuto lì a Fallcrest, infatti non aveva mai avuto contatti con la rinomata mescitrice della Birreria alla Luna Blu prima d’allora.

Con il permesso di Ilion, Furgo segue Kemara e si fa condurre nel retrobottega in una stanza piena di macchinari per far fermentare la birra. Le intenzioni della donna sono molto chiare, ma Furgo, forse per la prima volta nella sua vita, è più pereoccupato a scappare da Ilion che a sedurre Kemara. Alla fine comunque il vero Furgo viene fuori e si dimentica di tutto. Alla fine Kemara mostra a Furgo un’uscita sul retro e lo fa scappare.

Dopo più di un’ora Ilion comincia a insospettirsi e va verso la porta dietro il bancone in cui ha visto infilarsi Furgo e Kemara, ma Pam, il proprietario della locanda, lo ferma dicendogli che non si può entrare in quella porta senza il loro permesso. Ilion allora chiede che venga chiamata l’hafling Kemara e Pam entra per chiamarla. Kemara esce e rivela a Ilion che il giovane halfling è scappato.

Alefar, Alain e Aelar decidono che è tardi e che è ora di andare a dormire, così si sistemano in mezzo alla tendopoli allestita nella parte sud di Fallcrest. Ilion, avendo perso Furgo, torna verso il tempio di Sehanine.

Intanto Furgo si dirige verso la torre dell’eptarca e tenta di entrare scassinando la serratura, ma qualche incantesimo posto a sorveglianza della porta sveglia l’eptarca che affacciandosi alla finestra scambia Furgo per il suo assistente Tobolar e scende ad aprirgli la porta. Ma Furgo non vuole farsi scoprire e così scappa verso il tempio di Sehanine.

Al tempio viene accolto da un sacerdote che gli dice che lo stavano aspettando. Alle spalle di Furgo si presenta Ilion che lo afferra impedendogli di muoversi. Furgo si mette a urlare e dice che Ilion ha abusato di lui, ma ovviamente non gli crede nessuno. Con la forza Ilion riporta Furgo alla tendopoli e lo mette a letto accanto a tutti gli altri.

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L’indomani mattina l’intero gruppo non ha dubbi sul da farsi e si reca al tempio. Tutti tranne Alain che non appena sente che il gruppo andava al tempio decide di separarsi da loro per andare all’armeria di Theldortan.

Alain arriva all’armeria e trova Theldortan al lavoro. I due si mettono d’accordo su che tipo di arma Alain vuole forgiata e il nano gli dice di ripassare nel pomeriggio.

Intanto al tempio i sacerdoti istruiscono Furgo sulla sua missione: Sehanine ha detto loro che l’unico modo per riuscire ad avere la meglio su quest’orda di non morti che sta per invadere la valle è quella di trovare il potente globo di luce. Ressilmae, sommo sacerdote di Sehanine, dice al gruppo che il Globo è un potente artefatto costruito dagli dei buoni moltissimo tempo fa, quando per la prima volta Orcus e Vecna stavano cominciando a allungare le loro mani sul mondo.

Scampato il pericolo il Globo di Luce è stato nascosto per evitare che cadesse in cattive mani e il suo nascondiglio veniva cambiato di continuo e senza che ciò fosse detto a nessuno. Ad occuparsi dello spostamento era una confraternita che aveva questo preciso compito. Di più Ressilmae non sa, anche per via della sua giovane età.

Ilion chiede se c’è una biblioteca in città e Ressilmae li invia verso la solita torre di Nimozaran il Verde.
Prima che il gruppo possa allontanarsi Ressilmae guarda Furgo e con voce seria gli dice “Che Sehanine sia con te, Frodo!”. Ma non da spiegazioni su quello che voleva dire.

Il gruppo esce dal tempio diretto verso la torre e subito fuori dal tempio trovano Alain ad aspettarli. Alain si fa raccontare la storia del Globo e segue il gruppo alla torre di Nimozaran.

Da Nimozaran il gruppo trova anche Valthurn, il bardo che li aveva aiutati a scappare dalla fortezza, e il suo lupo. Nimozaran dice agli avventurieri che lui e Valthurn sono amici di vecchia data. Alefar chiede informazioni riguardo al Globo di Luce e in tutta risposta Valthurn comincia a cantare loro una breve storiella di questo potente artefatto.

Alla fine del canto Nimozaran conduce il gruppo al quarto piano della sua torre, dove una stanza allargata magicamente contiene migliaia di vecchi tomi, fra questi mostra loro lo scaffale dove sicuramente potranno trovare qualcosa che fa al caso loro.

Mentre Furgo perde tempo a sfogliare libri inutili, Aelar, Alefar e Ilion si mettono seriamente alla ricerca di qualche informazione utile. Dopo oltre tre ore di ricerca riescono finalmente a raccogliere abbastanza informazioni da avere per lo meno un punto di partenza. Stando a quanto riportato sui libri il Globo è stato tenuto in tutti i principali templi della valle e oltre e si sono perse sue traccie ai tempi della Guerra delle Lance. A quel tempo il Globo era protetto nel tempio di Sehanine nella città di Fastormel, adesso ridotta ad un cumulo di macerie in seguito al saccheggio degli orchi. Tuttavia il fatto che nei libri non ci sia nessuna traccia del Globo a seguito di questo saccheggio fa pensare ai nostri eroi che probabilmente gli orchi all’epoca non lo trovarono.

Ilion propone di cominciare le loro ricerche partendo da Fastormel e tutti gli altri sono d’accordo.

Mentre Ilion, Alefar e Furgo rimangono a casa dell’Eptarca per farsi fare delle copie delle pagine che gli interessavano, Aelar e Alain si recano ai moli alti di Fallcrest per cercare di comprare una barca e andare così a Fastormel via fiume, senza dubbio più veloce che andarci via terra.

Ai moli alti incontrano un nano che si occupa della compravendita delle barche. Il nano dice chiaramente che non è disposto ad affittare una barca per un viaggio verso Fastormel, chiunque va a Fastormel sicuramente ha qualcosa da nascondere e lui non vuole rischiare di perdere la sua imbarcazione. Può vendere loro una barca a remi per sei persone al costo di 160 monete d’oro.

Quando arrivano gli altri tre, Aelar si offre di andare al tempio a chiedere un contributo per l’acquisto della barca, mentre Alain torna dal nano essendo da poco passata l’ora di pranzo nella speranza che questo abbia finito il suo lavoro.

Aelar riesce a farsi dare dai sacerdoti di Corellon soltanto 30 monete d’oro, che per di più sono state prese dalla cassetta delle offerte, quindi torna dagli altri e lì trova anche Alain con il suo nuovo pugnale.

Sono più o meno le tre del pomeriggio, fa freddo e il sole comincia a calare quando il gruppo si mette in marcia lungo il fiume.

6 commenti

  1. Comment di IlMaster:

    Bene bene bene… siamo ripartiti e questa sessione è servita più che altro a farvi reincontrare molte vecchie conoscenze, anche se il 50% del gruppo è nuovo di zecca! Ma non rilassetevi perchè dalla prossima si comincia a far sul serio!

    “Che Sehanine sia con te, Frodo!”

  2. Comment di Alberto Giuntini:

    dite la verità (per quelli che mi conoscono), vi mancava il mio: ” preda del cacciatore e colpi gemelli

  3. Comment di Silvia:

    Bravi *_____*
    Ha l’aria di essere stata una bella giocata..

  4. Comment di Marco-Furgo:

    Vai Fortuna Drago!!! (le letture colte di furgo mentre gli altri cercano informazioni sul globo di luce…)

    Per Il master: cmq secondo me l’eptarca è Logan sotto mentite spoglie… Fottuto Logan!!!

  5. Comment di Ciccio- Ilion:

    EVVAI!!!!!!
    Però che vergogna……fare da body-Guard a quel disgraziato di Furgo/Frodo…..quando ho sentito il master dire questo mi sono venuti certi istinti omicidi!!!!!!!!!!
    ma come si fa a relegare una potenza seimi divina alla protzione di un canniato, mononeuronico, che passa il tempo a leggere la “storia Infinita” invece che aiutare nelle ricerche!?!?!?!?!?!

  6. Comment di IlMaster:

    Eh sì, è stata una giocata abbastanza carina!

    Pochi dadi ma tante risate!

    Marco, quando ti togli sto esame finiamo Lost in Ice con Picone e Alba! Poi cominciamo una serie televisiva nuova tutti insieme!

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