AiPS: Lost in Ice 3° - Amico o nemico?

Archiviato in: Avventure in Prima SerataIlMaster | 23 ottobre 2009 @ 10:12 (Views: 17)

Amico o nemico? (3° puntata)

In breve tempo i tre decidono di mettersi ad esplorare la stanza in cui rotolando sono giunti.
È una stanza circolare con al centro una sorta di enorme computer anch’esso di forma circolare, una specie di torretta. Su degli schermi si ripetono di continuo le immagini di Argentina 1967.
Luther, guardando da vicino il video, si accorge che tra una ripetizione e l’altra sembra esserci qualcosa che non va, come se un pezzo della registrazione sia stato tagliato. “Ehi Lionel, guarda qua, non noti nulla di strano?”. Lionel tuttavia non nota nulla.
Lara intanto fa il giro della torretta e nota su un lato di questa una strana scritta “SGM” all’interno di un ovale, come se fosse il marchio di fabbrica sul computer.
Quando Luther vede la stessa scritta realizza che quello è il simbolo della Società Geologica del Massachusset di cui lui è stato membro e con cui ha avuto non pochi problemi. “Cosa ci fa un computer della Società Geologica del Massachusser qui? Non sapevo che fossero arrivati fino in Alaska…”.
“Ragazzi venite, ho trovato qualcosa!”, grida Lionel mostrando loro un armadietto. All’interno una sorta di grande videoregistratore con delle cassette posate ad un lato.
Luther si avvicina per esaminare le videocassette e nota che sono numerate, accanto ad ogni numero c’è scritto un nome “Baxter”. “Ma queste sono le cassette di mio nonno! Come possono essere finite qui?”, afferra la prima e la mette nel videoregistratore.

“Inserisci password”, appare scritto sullo schermo nero del computer.
Luther prova ad inserire come password il nome di suo nonno, ma lo schermo gli risponde che la password è errata.
“Prova ad inserire ‘Lara’!”, dice Lara con enorme stupore di Luther. Questi non sapendo che altro fare prova e la password si rivela essere quella corretta.
“Perchè mai la password per le cassette di mio nonno dovrebbe essere il tuo nome?” chiede Luther stupito. Lara gli chiede soltanto come mai secondo lui loro due si somigliano così tanto, ma Luther non vuole credere a quello che lei sta insinuando.
Intanto il video riproduce la nota scena di Argentina 1967. Quando la scena finisce, mentre Luther e Lara stanno ancora parlando, Lionel afferra la cassetta numerata col numero 2 e la inserisce. Anche questa volta gli viene chiesta la password e nuovamente prova ad inserire la password “Lara”, ma questa volta il video risponde con la schermata di password errata.
In quel momento l’intera caverna incomincia a tremare e alcune stalattiti cominciano a cadere.

“Salvate le cassette! Salvate le cassette!” grida Luther consapevole che adesso dovranno fuggire.
“Cazzo, non esce!”, risponde Lionel pigiando ripetutamente sul bottone per espellere la cassetta. Così con foga infila la mano all’interno del registratore e tenta di strappare la cassetta con la forza.
Il suo tentativo si traduce nella rottura della cassetta.
“Nooooo! Cosa hai fatto? Perchè hai rotto la cassetta? Perchè? Tu non sei Lionel, chi sei?” gli grida contro Luther.
“Chi sei tu pittosto! C’erano delle cassette di tuo nonno qua… chi sei? DIMMI LA VERITÀ!” gli risponde Lionel.
I due cominciano ad azzuffarsi. Il vecchio interviene per separarli e con un colpo sul collo fa momentaneamente perdere i sensi a Lionel. Luther si precipita a recuperare le cassette.
“Venite da questa parte!”, grida Lara agli altri indicando un’apertura che si era aperta sul soffitto della stanza e cominciando ad arrampicarsi lungo la parete. “Siamo quasi arrivati!”
Con un po’ di fatica e con la terra che continua a tremare il gruppo riesce ad arrivare in superficie, in quello che potrebbe anche essere il corridoio da cui erano entrati nella caverna.
Intanto la telecamera si sposta nella sala con il computer. Si materializza una donna che con un sorriso maligno si mette a digitare qualcosa sul computer. Le stalattiti che cadono dall’alto sembrano attraversarla.

Argentina. 1967. La gente per strada balla il tango. Un uomo sulla quarantina che si capisce chiaramente essere il nonno di Luther cammina tra la gente e si dirige verso un enorme palazzo.
Entra in questo enorme palazzo e viene fatto accomodare in una stanza per gli interrogatori, dietro al tavolo un uomo incappucciato.
“Chi sei tu?”, dice il nonno di Luther stando in piedi davanti a questa figura.
L’uomo risponde, con un accento molto forzato, di essere messicano.
Il nonno fa altre domande all’uomo ma questo risponde sempre di essere messicano e di essere venuto in argentina per imparare a ballare il tango.
“Non prendermi in giro! Chi sei? Dove hai imparato a parlare la nostra lingua?”. Ma ancora niente, sempre le stesse frasi.
Il nonno di Luther perde la testa e con forza strappa dalla testa dell’interrogato il cappuccio.
La faccia dell’interrogato è identica alla sua. “Maledizione!” grida nonno Baxter.
L’incappucciato comincia a dire frasi in una lingua sconosciuta.
In quel momento entra dalla porta una donna dal lineamenti molto simili a quelli di Lara. “Ci siamo!”, gli dice.
“Non ora!” ribatte nonno Baxter e spegne un registratore poggiato sul tavolo.

Dall’entrata della caverna vedono delle luci, come delle torce. “Luther, Lionel, Lara, Leonard! Venite fuori! Non possiamo addentrarci più di così!”, grida una voce.
Ma loro si nascondono, non sanno ancora chi li sta cercando.
Dopo qualche secondo, un plotone di soldati spunta da dietro l’angolo. “Dove siete? Dateci un segnale!”, continuano a gridare.
Ma loro non ne vogliono sapere nulla di uscire allo scoperto. “Se ci trovano ci fanno tornare alla base, per noi invece adesso è più importante addentrarci!”, dice Lara.
In quel momento spuntano da una diramazione sulla destra, correndo verso i soldati, un Lionel e un Luther. “Siamo qui!” gridano.
“Dove sono Leonard e Lara?”, chiede loro uno dei militari.
“Li abbiamo persi!”, risponde Lionel.
“Dobbiamo uscire di qui! Non possiamo perdere tempo a cercarli!”, affermano i militari senza badare alle proteste di Luther. Li portano fuori dalla caverna.
Lara, Leonard e gli altri Luther e Lionel assistono alla scena attoniti. “Non possiamo più fidarci di nessuno, tutti potrebbero essere altri!”, dice Luther.
“Mostrami il simbolo distintivo della nostra famiglia! Tutti nella mia famiglia hanno questo!”, dice Lara rivolta a Luther e mostrandogli una voglia sulla pelle. Afferra la camicia di Luther e la tira su: il segno non c’è.
Luther scoppia a ridere e muta di botto la sua espressione facciale. Lionel scappa in direzione dell’uscita della caverna, mentre Lara e il vecchio restano di fronte a lui pronti a combattere.

Luther e Lionel intanto sono stati caricati su una camionetta dell’esercito.
“Dove li abbiamo persi? Non riesco a ricordare quello che è successo!”, dice Luther a Lionel.
“Non ricordi? Siamo caduti lungo un tunnel, tu hai perso i sensi per qualche secondo.” gli risponde Lionel.
“Io… io non ricordo…”, dice Luther senza essere troppo convinto della versione appena raccontatagli da Lionel.
Quando arrivano alla base, Luther nota che Lionel salta giù dalla camionetta con molta più agilità del solito.

All’interno della caverna intanto sono rimasti Luther, Lara e il vecchio Leonard.
“La facciamo finita con questa farsa?”, dice Lara a Luther.
Lara schiocca le dita e il terremoto sembra cessare di botto. Il vecchio capisce subito che c’è qualcosa che non va e riesce a scattare indietro prima che Lara e Luther gli siano addosso. Con una corsa senza precedenti, si dirige anche lui fuori dalla caverna.
“Abbiamo le cassette!” dice Luther sorridendo a Lara.

Argentina, 1966, un anno prima dell’attacco presumibilmente alieno. Nonno Baxter è ad una sorta di ricevimento e viene avvicinato da un’avvenente donna che nei lineamenti ricorda molto Lara.
I due si conoscono e bevono qualcosa insieme. La donna sembra molto interessata a Baxter.
Alla fine della serata Baxter porta la donna a casa sua e li si dedicano ad una folle notte d’amore.

Nella prossima puntata:
“È arrivata la fine!” pronunciata da uno dei soldati tremando.
Sole, residence caraibico, il vecchietto in una piccola piscina circolare con l’idromassaggio, circondato da ragazze in micro bikini. Tiene in mano uno di quei cocktails con l’ombrellino e, dopo aver sorseggiato da una lunga cannuccia, dice: “ahh…questa sì che è vita…”
Luther circondato da cloni di se stesso. Urla: “Bastaaa!!! Uscite fuori dalla mia testa!”

3 commenti

  1. Comment di IlMaster:

    Ok ragazzi! Abbiamo combinato un casino!

    Ad esempio: com’è possibile che le cassette del nonno di Luther sono nella base? Dalla telefonata all’inizio della serie è evidente che il nonno non ne sa molto di questa storia, quindi presumibilmente esistono delle copie delle sue cassette o comunque sono state rubate in qualche modo… ma allora come si spiega che la password sia collegata al nonno?

    Resta il fatto che la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata senza dubbio la trasformazione di Lara! La prossima volta dobbiamo ricordarci questa regola aurea: non inserire a tutti i costi un colpo di scena!

    ps: come vedete prima di mandare in onda l’episodio sono stati tagliati i minuti finali!

  2. Comment di Luther Baxter:

    Ok, direi che questa serie tv è decisamente IMPLOSA… è pure vero che abbiamo interrotto per più di due mesi tra una giocata e l’altra, però in effetti io stesso non mi ricordavo una serie di cose che avevo detto prima.
    Adesso sarà complicato riprendere le fila… ci possiamo provare, ma non so cosa succederà…
    Ehh? Cosa dite?? Ma… ma voi chi siete…?
    BASTAAA!!! USCITE DALLA MIA TEESTAAAAA!!!

  3. Comment di IlMaster:

    La prossima serie si chiamerà “The big bang gamers”!

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