Il tempio nascosto - Sessione 1 Novembre 2009

Archiviato in: Meglio morti che non Morti - Resoconti del MasterIlMaster | 3 novembre 2009 @ 22:52 (Views: 22)

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La navigazione lungo il fiume richiede molto sforzo poiché i nostri avventurieri vanno contro corrente. Furgo viene escluso dai turni per remare, mentre Alefar, Ilion, Alain e Elar si alternano a coppie per portare avanti la barca. Furgo tenta di allietare tutti con una canzoncina, ma viene zittito a pugni da Ilion.

Quando cala la notte decidono di continuare piuttosto che accamparsi, così da guadagnare tempo. I rematori fanno turni da due ore e alternano il lavoro al sonno.

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L’intera giornata successiva trascorre allo stesso modo. Quando cala la sera sono giunti orientativamente all’inizio di un bosco che costeggia il Nentir, Decidono di accamparsi sul lato opposto del bosco in modo tale da non rischiare brutte sorprese durante la notte.

Furgo ha finito l’erba che gli aveva venduto il Lungo e chiede ad Alefar se lo aiuta a vedere se nei paraggi c’è qualcosa. Prima di andare a letto Alefar e Elar fanno un giro per la zona e trovano qualche dose di Alfrith, una canna con effetti benefici sulla concentrazione e sull’energia, sicuramente utile anche se purtroppo non era ciò che cercava Furgo.

Fortunatamente la notte trascorre tranquilla.

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Si mettono in marcia presto, orientativamente verso le 6 del mattino. Navigano per 4 ore seguendo il corso del fiume fiancheggiando il bosco, poi sono costretti a fermarsi poiché trovano un grosso tronco caduto che impedisce il passaggio nel fiume. Alefar guarda subito la base del tronco per cercare di capire se è stato tagliato o no, tuttavia gli sembra che la frattura sia naturale.

Scendono sul lato opposto al bosco e tirano in secco la barca per trascinarla oltre il tronco. Furgo comincia a caricare una potente deflagrazione con l’intenzione di far volare per aria il tronco. In quel momento sulla sponda opposta spuntano tre grossi Krenshar. Alefar e Ilion gridano a Furgo di puntare alle iene piuttosto che al tronco, ma Furgo sembra non sentirli o ignorarli volutamente e scarica tutta la sua potenza sul tronco. Il legno scricchiola e il tronco viene sbalzato di 3-4 metri senza tuttavia liberare completamente il passaggio.

Da dietro gli alberi del bosco si sente un urlo che incita le bestie ad attaccare. Si fanno vedere un uomo armato con una lancia e una donna con una frusta, Uno dei tre krenshar guarda in direzione degli avventurieri e, ritirando la pelle sulla faccia, mostra il suo teschio. La visione fa abbastanza schifo agli avventurieri, Alefar reagisce peggio degli altri e comincia a scappare in direzione opposta al krenshar. Gli altri due krenshar tentano di saltare il fiume, uno dei due ci riesce atterrando ad un passo da Ilion, il secondo invece mette la zampa su un pezzo di terra che frana e cade in mezzo al fiume.

Il krenshar accanto a Ilion si fionda sul suo braccio e con un morso gli strappa via un pezzo di muscolo, per cercare di resistere al dolore il mago afferra con l’altro braccio una delle canne essiccate che gli aveva dato Alefar e se la infila in bocca. Furgo tenta di causare un forte dolore interno sia al krenshar vicino Ilion sia a quello precipitato in acqua, ma non ci riesce e nel frattempo Alefar continua a scappare.

Furgo rincorre Alefar e con qualche parola d’incoraggiamento riesce a farlo tornare in sè. Il drow si volta e scatta verso Ilion e il krenshar. Prima che Alefar possa arrivare però, il krenshar riesce nuovamente a lanciarsi su Ilion, questa volta puntanto al petto ed è soltanto per fortuna che Ilion riesce a scansare il colpo procurandosi solo un brutto graffio. Furgo intanto nota che il krenshar che era caduto in acqua si stava pericolosamente avvicinando alla riva e concentrandosi riesce a infiltrarsi nella mente dell’animale facendolo confondere, il krenshar tenta di mantenersi a galla ma non ci riesce.

I due uomini corrono verso l’albero rotto con l’intenzione di oltrepassare il fiume per giungere al corpo a corpo. Il terzo krenshar cade anch’esso in acqua in seguito ad un tentativo di salto andato a male. Alefar ha intanto raggiunto Ilion e con le sue spade ha praticamente messo K.O. Il krenshar. Ilion così può voltarsi e lanciare un dardo elettrico sul krenshar in acqua, l’effetto è devastante e il krenshar affonda e viene trascinato via dalla corrente.

L’uomo, giunto oramai vicino al gruppo, viene prima stordito e fatto cadere a terra e poi Furgo con una potentissima deflagrazione mistica lo colpisce dritto al volto decapitandolo. La donna a questo punto tenta di scappare ma Furgo colpisce anche lei stordendola e facendola cadere in acqua. Sempre Furgo, mentre Alefar perquisisce il cadavere dell’uomo trovando una chiave, si getta in acqua e recupera la donna.

La donna viene consegnata ad Alain e legata. Ilion, Furgo e Alefar sono d’accordo riguardo al fatto che un gruppo di briganti ha sempre un covo e che quella chiave, senza alcuna ombra di dubbio apre un forziere. Quindi lasciano la donna catturata nelle mani di Alain e Elar e si infilano nelle foresta alla ricerca del covo. Alefar cerca di guidare i due all’interno della boscaglia, ma riescono comunque a perdersi e rimangono nella foresta per ore e ore. Alla fine riescono a trovare, dopo averla setacciata centimetri per centimetro, quella che sembra essere una capanna.

Dalla capanna non sembrano provenire rumori di alcun genere, quindi deducono che non ci nessuno all’interno. Entrano e vedono che è piena degli oggetti più disparati, ci sono sacchi contenenti spezie, abiti di stoffa, oggetti d’arte e poi un piccolo baule. Alefar infila la chiave e la serratura scatta. All’interno del bauletto ci sono una cinquantina di gemme azzurre che l’occhio esperto di Furgo valuta orientativamente 500-550 monete d’oro.

Alefar cerca tra le spezie se c’è qualcosa che possa tornare utile al povero Furgo e quando trova qualcosa che sembra essere adatta gliela consegna. Furgo senza pensarci un attimo la fa bruciare e la inala, dopo meno di qualche secondo sente una fitta allo stomaco e poi cade a terra privo di sensi. Alefar guarda la scena attonito, afferra Furgo e corre via per tornare alla barca dal paladino Elar, Ilion pensa a portare il forziere.

Arrivati alla barca Alain e Elar chiedono come mai ci abbiano messo così tanto tempo e che cosa sia successo a Furgo, Alefar spiega la situazione e Elar, chiedendo scusa al suo Dio perchè si stava abbassando ad aiutare un simile incosciente, poggia le mani sul corpo svenuto di Furgo e lo fa rinvenire. Alefar per cercare di scusarsi si mette alla ricerca di qualcosa che posso far sentire meglio Furgo, tanto oramai si sarebbero accampati lì per la notte.
Riesce a trovare una bacca di Inuli (ottima per aiutare la rigenerazione del tessuto muscolare) e ben 12 fiori di Seras dai quali ricavare un ottimo infuso dagli effetti curativi. Torna all’accampamento e chiede a Elar il suo elmo, lo riempe d’acqua e lo utilizza come pentola. Gli infusi fanno un ottimo effetto su Furgo che a poco a poco si riprende quasi del tutto.

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Alla mattina Alefar fa trovare un altro infuso pronto a Furgo. Dopodichè il gruppo si rimette in marcia lungo il Nentir. La giornata passa tranquilla, anche se il tempo è sempre più freddo. L’indomani sarebbero comunque dovuti arrivare a Fastormel.

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Oramai i pg hanno la certezza che prima o poi verrà una brutta e violenta nevicata, la temperatura è davvero fredda.

Orientativamente verso il calar del sole si accorgono che il fiume comincia ad allargarsi e in breve si ritrovano nell’immenso lago Nen. Al centro del lago non si vede praticamente nulla per via della nebbia. Furgo si accorge che c’è una grande nave che si sta dirigendo nella loro direzione e il gruppo si mette in guardia.

Quando la nave giunge vicino loro, un marinaio gli chiede che ci fanno da quelle parti e loro dicono che si stanno dirigendo verso la città di Nenlast. Il marinaio li avverte che il fiume è praticamente impraticabile quel giorno con una nave delle loro dimensioni. Loro ringraziano e lo lasciano andar via.

Tirano in secco la barca e per la prima volta poggiano il loro sguardo sulla città di Fastormel: un grosso cumulo di macerie. La città è abbandonata, ci sono macerie ovunque, alcune sono già mezze coperte dal terriccio.
Vedendo che si è già fatto tardi decidono di accamparsi nei pressi della città. Furgo e Ilion, mentre Alefar fa la sua solita ricerca per le erbe, decidono di andare a fare un sopralluogo in città.

Girando per la città distrutta trovano insegne distrutte e case crollate. Ad un certo punto vedono in mezzo alla macerie quello che ha tutta l’aria di essere stato un tempio, lo perlustrano per bene. Si accorgono immediatamente che la pianta di questo tempio, sicuramente dedicato a Sehanine, è troppo piccola per essere il grandissimo tempio di cui hanno letto, inoltre non sembra affatto sicuro come invece sarebbe dovuto essere per esser stato selezionato a nascondere un così grande tesoro.

Il primo pensiero di entrambi è che il tempio possa trovarsi sottoterra, Furgo tenta di trovare qualche passaggio segreto ma non trova nulla. Si accorge però che su un pezzo di marmo ancora integro è raffigurata la luna di Sehanine all’interno di una specie di piramide, un semplicissimo triangolo per essere più precisi. Nè Furgo nè Ilion danno molto peso alla cosa finchè non si accorgono che lo stesso simbolo è ripetuto più volte sulle macerie rimaste, in un pezzo di marmo meglio conservato è possibile vedere tre triangoli affiancati e la luna in mezzo al triangolo centrale.

Ilion comincia a pensare che quella possa essere una sorta di mappa stilizzata. Mentre i due si guardano intorno, Furgo si accorge che in realtà il terreno accanto al tempio è molto smosso e non ha un aspetto molto lineare, sicuramente c’è passato qualcuno, inoltre molte macerie sembra siano state spostate. Ilion invece ad un certo punto, non sapendo più dove cercare altri indizi guarda all’orizzonte e nota che in fondo al lago, alte sopra la nebbia, ci sono tre montagne allineate.

Ilion mostra le montagne a Furgo e i due sono sicuri di aver capito dove si trovi il tempio. Ilion corre a chiamare Alefar, per vedere se il ranger è in grado di aiutarli nel capire meglio le impronte che ci sono sul terreno. Alefar, appena arrivato, si accorge immediatamente che le impronte sembrano essere quelle di piedi umani, tuttavia la camminata non è affatto regolare, sembra che alcuni striscino i piedi o zoppichino vistosamente, sembra anche che alcuni presentano delle sporgenze dalla caviglia. Sono zombie, è la conclusione degli avventurieri. Prima di andarsene Furgo striscia lentamente dietro un masso e rivolge una preghiera a Sehanine.

Seguono le impronte e giungono alla costa, lì le impronte s’interrompono, molto probabilmente anche loro sono diretti al tempio. Alefar, Furgo e Ilion decidono di tornare di corsa alla barca e di attraversare il lago quella notte stessa, altrimenti sarebbe stato troppo tardi. Realizzano anche che saranno costretti ad attraversare il lago senza poter seguire la costa, altrimenti impiegherebbero troppo tempo.

Salgono sulla barca e si mettono in marcia, durante tutto il viaggio sono un po’ angosciati perchè immaginano l’orda di non morti che cammina sott’acqua sotto di loro. Oramai è notte fonda.

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Complice l’oscurità e la fitta nebbia, Furgo sbaglia a stabilire la rotta e si accorgono soltanto quando arrivano a destinazione che in realtà sono arrivati qualche miglio più ad ovest. Così si rimettono nuovamente a remare diretti verso la montagna.

Arrivati sulla spiaggia giusto, i rematori hanno seriamente bisogno di riposare, avendo remato tutto il giorno senza sosta. Si stabiliscono un limite di due ore di sonno.

Durante queste due ore, Furgo a piedi raggiunge il monte centrale e comincia a cercare una possibile entrata del tempio. Sul fianco della montagna gli sembra tutto a posto, decide quindi di provare a sporgersi dagli scogli per dare un’occhiata sott’acqua. Così ha l’impressione che alcuni grossi pesci che nuotano verso la montagna ad un certo punto spariscano e capisce che necessariamente deve esserci un passaggio.

Furgo si leva lo zaino di spalla e, dopo aver pregato Sehanine di assisterlo, si tuffa in acqua, prende aria e comincia a scendere. A sei o sette metri di profondità vede che c’è un grande tunnel che entra dritto dritto nella roccia. Risale, riprende aria e a tutta velocità si va ad infilare nel tunnel. Ad un certo punto si accorge che il tunnel va verso l’altro e con un ultimo sforzo per trattenere l’aria comincia a salire. Quando arriva in superficie si ritrova in una grande stanza in cui tutto è buio, non riesce a vedere nulla.

Sono passate circa due ore e mezzo quando Furgo torna all’accampamento tutto bagnato e fa presente ai suoi compagni di aver trovato l’entrata del tempio. Decidono di lasciare la stragrande maggioranza delle loro cose nella barca per essere più leggeri, quindi seguono Furgo fino al punto dove aveva lasciato una X indicata sul terreno con delle pietre. Si tuffano tutti e cinque.

Alefar è il più veloce di tutti e li precede in fondo al tunnel.

La stanza che vede Alefar è una stanza enorme, su un lato della pozza d’acqua c’è una rampa che permette facilmente agli avventurieri di salire in superficie, sul terreno Alefar vedere degli oggetti freddi che non riesce ad identificare bene, di sicuro comunque non c’è nient’altro nella stanza. Furgo allora esce la sua torcia inestinguibile e fa un po’ di luce: a terra ci sono brandelli di carne, l’orda è già passata.

Ilion si concentra per un attimo e nella sua mente si cominciando a materializzare gli eventi accaduti in quella stanza nelle otto ore precedenti:, le prime 4 sono di buio totale, poi vede uscire dalla rampa un sacerdote con una tunica viola e un bastone che emana un po’ di luce, al collo porta appeso un ciondolo a forma di teschio di ariete. Dietro l’uomo arrivano tantissimi non morti, zombie, ghoul, scheletri, in mezzo al marasma non riesce a distingue altro se non ad un certo punto un’enorme coda scheletrica. Poi altre 2 ore e mezza di buio totale, poi spunta la testa di Furgo e poi niente.

Comunica tutti ai suoi compagni che non hanno dubbi: il ciondolo dell’uomo è il simbolo di Orcus. E anche un’altra cosa è chiara: non sono ancora tornati indietro.

2 commenti

  1. Comment di IlMaster:

    Prima sessione della campagna con il nuovo regolamento!

    Tra i pro e i contro secondo me c’è da dire che per la prima volta avete scoperto il mondo delle erbe! Sul serio, non quella del Lungo di Winterhaven!

    Comunque, passerete alla storia come il primo gruppo ad aver fatto un prigioniero e ad essersi persi nel bosco perchè vi siete dimenticati a interrogarlo!!!!!!

  2. Comment di Ilion:

    non ce lo ricordare!!!!-.-

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